Tits on the Radio.
( giovedì, 30 aprile 2009; 20:25 )
Sì beh, il titolo l'ho messo perché mi piaceva. COSI', senza starci troppo a ragionare. Ok ? Ok.
Oggi ho avuto una reminescenza. Una di quelle che ti fanno sobbalzare mentre fai qualcosa, chiedendoti "MA PERCHE' CAZZO MI SONO RICORDATA DI QUESTA COSA PROPRIO ORA ?".
Beh. Camminavo, come al solito, per tornare dal lavoro, i miei cinqueminutini di strada a piedi, sapete, no ? - e se non sapevate, ora sapete. -, ri-beh, scorgo, parcheggiato in fondo alla discesa di casa mia, accanto ai cassonetti e alle campane della differenziata, un motorino. Guardo bene il modello, un NRG (della Piaggio, se non erro, e non mi va di cercarlo, quindi diamolo per buono). Lo guardo meglio, quei colori assurdi (verde acido e blu elettrico), e d'improvviso ricordo.
Io ho sempre voluto quel motorino.
Mi spiego meglio.
Per "sempre" intendo per qualche mese dei miei tredici/quattordici anni. Quando tutte le tue compagne di classe hanno un fichissimo motorino e tu no. E passavo ore - non scherzo - a sfogliare cataloghi di motorini e motoveicoli generici per scegliere il modello che avrei voluto per me.
- Da notare che io penso di essere l'unica persona al mondo (o, se non del mondo, perlomeno del centro Italia) che ha imparato ad andare in bicicletta a 7 anni ed ha smesso ad 8, perché, dopo rovinosissime cadute, le sembrava uno sport poco conveniente. -
Ecco, il motorino che avrei voluto per me era esattamente quel modello lì, gli stessi identici colori, parcheggiato vicino a dei cassonetti (un segno che più chiaro di così si muore).
Ed ho dedotto che quel motorino, cristo,
fa proprio cagare ! Cioè, è una roba abominevole,
nemmeno io potrei andarci in giro ! Non prima di averlo cosparso di glitter o aver infilato un tubetto di porporina nel tubo di scarico, s'intende.
Quindi, è stata un po' la caduta di un pezzo della mia adolescenza.
Aver scoperto che i motorini mi fanno merda. Oh, una signora scoperta.
Un po' come quando ho rivelato a mia mamma che uno dei miei ricordi favoriti dell'infanzia è la sua buonissima torta di nocciole e carote (che è anche una delle mie torte preferite tuttora).
Mamma: "... Nocciole e carote ? Ma, guarda, io ? Dici a me ? Cioè, mai fatta. Anzi, al massimo, ma proprio massimo una volta."
Sono fuggita in lacrime per il trauma. Ed ho capito come si deve esser sentito Freud alla scoperta della fallacità della sua teoria della seduzione. SIGH.
Ed ecco come una bambina che mangia fittizie torte si ritrova, a quasi ventiquattro anni, ad ascoltarsi gli Scissor Sisters. Che Dio mi abbia in gloria.
Domani, primo maggio, vado SUL MONTE. Non chiedetemi quale monte, non lo so.
Au revoir !
dramaqueen;
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